“La realtà è il cinque per cento della vita. L’uomo deve sognare per salvarsi.”
Walter Bonatti
Il rifugio è aperto
Accettiamo le prenotazioni tramite l’apposito form per la nuova stagione dal 26/05/2026 al 30/09/2026.
Come raggiungere
il rifugio Bonatti in ESTATE
Per raggiungere il rifugio Bonatti (2025 m) il sentiero consigliato è quello indicato dal segnavia 28A. Il sentiero parte oltre il ponticello in legno che si trova in località La Remisa, appena sopra Lavachey (parcheggiare nelle aree consentite), di qui, seguendo l’indicazione per il rifugio, si risale il bosco.
Il percorso è agevole, molto panoramico e permette un colpo d’occhio privilegiato su tutta la vallata sottostante. Superato il bosco, si sbuca su verdi pascoli dai quali è visibile sulla destra il rifugio. Il sentiero continua armonico, con salita non troppo accentuata, incrociando alcuni vecchi casolari e un torrente dal quale, in pochi minuti, si raggiunge il rifugio.
Approfondisci
Altro percorso è quello che parte dalla strada principale, appena prima del ponte in legno, (segnavia n.28) che si inoltra a sinistra nel bosco di larici, sulla larga e comoda pista forestale. Dopo i primi metri e le prime curve, la salita accentua la sua pendenza. Dopo circa mezz’ora si arriva al bivio per il rifugio, si lascia la strada poderale che continua verso sud (verso Sécheron) e s’imbocca il sentiero che sale ai piedi degli ultimi larici.
Lungo il percorso, tra i rami, si aprono finestre che permettono una piacevole vista sul massiccio del Monte Bianco (4807 m), che si può ammirare per intero non appena usciti dal bosco, con l’inconfondibile Aiguille Noire (3773 m) sulla sinistra.
WALTER
BONATTI
l’esploratore
innamorato delle Alpi
Nell’agosto del 1948, sul Campaniletto, in Grignetta, Walter Bonatti si cala per la prima volta nei panni dello scalatore: è l’inizio di una storia formidabile.
Negli anni seguenti Bonatti è l’alpinista che scova e percorre vie impossibili nell’aria sottile del massiccio del Monte Bianco e infine è il campione solitario ed irraggiungibile che a 35 anni, fra l’incredulità generale, si spoglia dei panni del grande alpinista e, sulla scia dei mitici scrittori d’avventura del passato, si trasforma in uno straordinario reporter di mondi remoti.
IL RIFUGIO
una casa di montagna
al cospetto del Monte Bianco
Il Rifugio Bonatti, raggiungibile dalla Val Ferret in poco più di un’ora di cammino, dopo aver attraversato boschi di larici e pascoli alpini, è incastonato ai piedi delle Grandes Jorasses, di fronte al magnifico ghiacciaio di Fréboudze.
“La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo.”
Walter Bonatti
COM’È NATO
IL RIFUGIO
la passione di
quattro amici amanti
della montagna
La nascita del Rifugio Bonatti è un’avventura tempestata di passione per la montagna, amicizia, sogni da realizzare, progetti da condividere.
La balconata
del Monte Bianco














